Il Burlo Garofolo si laurea per il sesto anno consecutivo come un ospedale “Amico delle Donne”. L'IRCCS triestino si è infatti visto assegnare il massimo del punteggio dal programma “Bollini Rosa”, il bando biennale promosso dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda) che certifica le strutture italiane d'eccellenza per la loro offerta di servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.

Durante la cerimonia di premiazione, che si è svolta nei giorni scorsi nella prestigiosa cornice della sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri a Roma, sono state 249 le strutture ospedaliere del territorio nazionale che hanno ottenuto almeno un “bollino rosa”, ma solo 82 di queste hanno raggiunto, come il Burlo Garofolo, il massimo riconoscimento di tre bollini.

Tra i criteri di valutazione con cui sono stati giudicati gli ospedali candidati ci sono la presenza, all’interno delle aree specialistiche di maggior rilievo clinico ed epidemiologico, di servizi rivolti alla popolazione femminile, l'appropriatezza dei percorsi diagnostico-terapeutici, a garanzia di un approccio alla patologia in relazione alle esigenze della donna, e l'offerta di prestazioni aggiuntive legate all’accoglienza in ospedale e alla presa in carico della paziente, come la telemedicina, la mediazione culturale e il servizio di assistenza sociale.

“E’ un orgoglio continuare a fornire un’assistenza di così alto livello alle nostre pazienti - ha dichiarato il direttore generale del Burlo Gianluigi Scannapieco - speriamo che questo riconoscimento rafforzi ancora di più il ruolo del nostro istituto come punto di riferimento per la sanità regionale, è importante per noi poter accogliere delle persone che si fidano del nostro lavoro”.


“La salute della donna – ha sottolineato il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin durante la cerimonia di premiazione - è un tema che mi sta molto a cuore perché sono fermamente convinta che tutelare la salute femminile significa tutelare la salute di un’intera famiglia, di tutta la collettività. Le donne, infatti, svolgono un ruolo strategico per l’adozione di stili di vita corretti e salutari nonché per la prevenzione, cura e riabilitazione delle patologie che possono colpire l’ambito familiare. La promozione della salute delle donne rappresenta dunque un obiettivo strategico ed è misura della qualità, dell’efficacia ed equità del nostro sistema sanitario. Purtroppo le donne non trovano sempre una risposta, all’interno del Servizio Sanitario Nazionale, alle loro specifiche esigenze a causa di modelli organizzativi che spesso hanno ancora poca attenzione alle esigenze di genere e questa è sicuramente una ‘lacuna’ che va colmata. In questo contesto, l’iniziativa dell’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, che attribuisce come riconoscimento i ‘Bollini Rosa’ a quelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale in possesso dei requisiti che privilegiano la prospettiva di genere all’interno dell’erogazione delle cure come fattore strategico di qualità e che si distinguono per il miglioramento dell’assistenza e delle cure e per la ricerca, rappresenta un prezioso valore aggiunto. Esprimo quindi il mio ringraziamento per il lavoro svolto da Onda, dalla sua Presidente Francesca Merzagora e da tutto il Comitato tecnico-scientifico”.

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