17/09/2018

Ogni 2-4 giorni, in media, un bambino giunge al pronto soccorso dell’Irccs Burlo Garofolo di Trieste con un trauma dovuto a un incidente stradale. Si tratta di 150 bambini all’anno, il 70% dei quali dovrà essere curato dopo una caduta o un impatto subiti a bordo di un mezzo a due o a quattro ruote, mentre il 30% dei traumi deriva da investimento pedonale. L’età media dei bambini che accedono al pronto soccorso per trauma stradale è di 10 anni, e si tratta per la maggioranza di traumi minori, come fratture, contusioni, distorsioni ed escoriazioni. Traumi che in buona parte potrebbero essere evitati grazie a una migliore gestione della sicurezza stradale, sia da parte di chi guida, sia da parte degli stessi bambini che subiscono l’incidente.

Per questo motivo - ma anche per creare una giornata di animazione su temi di pubblica utilità - il corpo della polizia municipale, assieme al Comune di Trieste, ha organizzato un pomeriggio di educazione alla sicurezza stradale nella Sala Giochi del Reparto di Pediatria, alla presenza del vicesindaco Paolo Polidori, dell’ispettore Capo Colomban Sabrina e Divo Ornella, e dell’assistente Zappalà Andrea.

“Siamo molto contenti di ospitare al Burlo questo progetto - ha dichiarato il direttore generale dell’Irccs Burlo Garofolo Gianluigi Scannapieco - perché il messaggio che porta con sé è molto importante, per i bambini ma soprattutto per gli adolescenti che sono più spesso coinvolti in comportamenti a rischio”.

Il numero di incidenti stradali di entità minore che giungono al Burlo - come detto un ricovero ogni 2-4 giorni in media - è spesso legato a comportamenti e atteggiamenti di guida non in sicurezza, e potrebbe quindi essere evitato. Numerosi studi effettuati nell'ambito della Psicologia della Sicurezza Stradale hanno evidenziato alcune fasce d'età più esposte agli incidenti stradali, come gli adolescenti nei quali si riscontra tipicamente la ricerca di sensazioni forti, la tendenza a sopravvalutare le proprie capacità e la forte suscettibilità all'influsso dei pari, il tutto aggravato dalla scarsa esperienza di guida.

Per quanto riguarda il programma svolto, i degenti del Burlo che hanno partecipato all’attività sono stati divisi in due squadre. Il gruppo dei piccoli, dai 5 agli 11 anni ha avuto a disposizione dei contenuti da colorare e leggere, con l’obiettivo di farli familiarizzare con la figura della Polizia Locale e la sua divisa, quale punto di riferimento per la sicurezza in città.
Ai ragazzi tra i 12 e i 16 anni, invece, sono stati mostrati dei filmati con le dinamiche tipiche degli incidenti stradali per analizzarne poi le cause insieme ai vigili, al fine di rinforzare le conoscenze che gli adolescenti hanno già acquisito, per portarli alla consapevolezza delle proprie emozioni.

Amministrazione Trasparente