08/06/2017
Cosa fare quando un bambino si sente a disagio, non in assonanza col sesso biologico? Come comportarsi? Che suggerimenti dare ai genitori? Come intervenire? A queste domande cercheranno di rispondere esperti a livello nazionale nell’ambito del convegno “Cose del genere. Disforia di genere e dintorni in pediatria”, che si terrà domani, 9 giugno, a partire dalle 9 all’NH Hotel di Trieste.
 
L’incontro, organizzato dal Dottorato di Ricerca in Scienze della Riproduzione e dello Sviluppo dell’Università di Trieste insieme al Dipartimento di Pediatria dell’Irccs Burlo Garofolo, tratterà il tema, tanto inusuale e poco trattato quanto invece importante e da conoscere, anche attraverso il confronto degli esperti con i professionisti sanitari, quali pediatri ospedalieri o di base, neuropsichiatri infantili, psicologi e infermieri, che possono trovarsi faccia a faccia con questa problematica nello svolgimento quotidiano della loro professione.
 
“Si tratta certo di problemi rariafferma il prof. Alessandro Ventura, direttore del Dipartimento di Pediatria dell’Irccs Burlo Garofolo - ma evitare di affrontarli o ritardare il trattamento fino all'età adulta potrebbe avere conseguenze negative in termini psichiatrici, di sofferenza profonda per il bambino, di rischio di violenze e abusi, di comportamenti autolesionistici e certamente anche di suicidio”.
 
La pratica clinica e la ricerca scientifica negli ultimi due decenni hanno reso possibile la creazione di modelli condivisi di assistenza a favore dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie che prevedono un programma integrato di interventi psicologici, sociali e, in caso, anche medici.
 
Durante il congresso verrà anche illustrata l’attività, il ruolo e le modalità della presa in carico di bambini con varianza di genere da parte dell’équipe multidisciplinare specializzata APEVAGE - Ambulatorio Pediatrico per la Varianza di Genere - che è stata istituita al Burlo, quale centro di riferimento su questa tematica.
 
 
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