Riconferma degli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico

Il Burlo Garofolo è uno degli ospedali pediatrici più antichi d’Europa: nasce nel 1856 e da allora si rinnova continuamente, emergendo tra le eccellenze della ricerca italiana.
Il nostro Ospedale è riconosciuto dal 1968 da parte del Ministero della Salute come IRCSS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico), ciò significa che oltre a garantire cure affettuose e competenti per i piccoli pazienti e per le loro madri, svolge attività di ricerca con risultati applicati alla pratica sanitaria pubblica.
Il riconoscimento del carattere scientifico deve soddisfare alcuni requisiti di efficienza ed eccellenza nell'attività di ricerca, dunque gli istituti con titolo di IRCCS inviano ogni due anni al Ministero della Salute i propri dati aggiornati per attestare la permanenza delle condizioni necessarie per la conferma del carattere scientifico (vedi la sezione specifica del Ministero della Salute)
Proprio per la sua attività di ricerca, il periodico inglese Times Higher Education ("The"), specializzato in valutazione della qualità dell'istruzione nel mondo, colloca l'IRCCS “Burlo Garofolo” al 28simo posto tra gli Istituti mondiali che garantiscono la massima qualità della ricerca scientifica (vedi la classifica).

 

Linee di ricerca

L'attività di ricerca al Burlo Garofolo si effettua nelle aree della salute riproduttiva, della medicina materno-fetale, della neonatologia, delle malattie geneticamente trasmesse e delle malattie croniche e tumorali con esordio in età pediatrica, della chirurgia pediatrica generale e specialistica, della anestesiologia pediatrica, delle neuroscienze dell'età evolutiva, della ginecologia, e si estende alla epidemiologia dei fattori ambientali, infettivi e degli stili di vita rilevanti per la salute di madri, bambini e adolescenti ed alla ricerca operativa sui servizi sanitari.
La ricerca trae obiettivi e stimoli dall'attività clinica così come da quella epidemiologica, e mira a trasferire il prodotto di nuove conoscenze, nuove tecnologie e nuovi modelli assistenziali all'insieme del servizio sanitario regionale, nazionale ed alla comunità scientifica internazionale. Tale attività si traduce in più un centinaio di pubblicazioni all'anno su riviste di altissimo prestigio scientifico nei rispettivi campi.
Il prodotto di ricerca si caratterizza inoltre per la sua potenzialità di produrre ricadute a breve e medio termine sul Servizio Sanitario Nazionale: circa l'80% delle pubblicazioni riferisce conoscenze, metodologie e tecnologie applicabili a breve/medio termine alla diagnostica, alla cura ed alla prevenzione.

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