Le malattie reumatiche spesso colpiscono le donne durante l’età fertile, quando la gravidanza è un evento atteso. Per anni, alle donne con malattie autoimmuni sistemiche potenzialmente gravi, la gravidanza veniva controindicata. Ora sappiamo che, con un'attenta gestione medica e ostetrica, la maggior parte di queste donne può avere gravidanze.
  Le malattie reumatiche e la gravidanza si influenzano reciprocamente. Alcune malattie migliorano, altre peggiorano, altre non vengono influenzate. Alcune complicanze tipiche della gravidanza, sia materne che fetali, sono in generale più frequenti nelle donne con patologie reumatiche. Il rischio dipende da molti fattori, principalmente dalla malattia di base e dal suo grado di attività.
 Per ridurre al minimo i rischi è necessario che la gravidanza venga programmata durante una fase nella quale la malattia è in uno stato di remissione.
Prima di programmare la gravidanza è indicato eseguire un counselling multidisciplinare, con il ginecologo-ostetrico e con l’immunologo o il reumatologo, con lo scopo di valutare il singolo caso con l’assessment dello stato di malattia ed eventuale coinvolgimento dei vari organi-pattern anticorpale, informare la donna sul timing ottimale per programmare una gravidanza e sull’importanza di ottimizzare la terapia.  
L’obiettivo di questa breve analisi è di fornire le informazioni riguardanti la pianificazione e gestione della gravidanza nel caso in cui sia presente una patologia reumatica, premesso che ogni caso deve essere valutato singolarmente nella sua complessità con approccio multidisciplinare. In tale ottica, il nostro centro di Gravidanza a Rischio (per informazioni o appuntamenti tel. 040-3785367-300) collabora attivamente con la SS di Reumatologia-UCO di Medicina Clinica, ASUITs- Trieste (Responsabile: dott. F Fischett).

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