La solidarietà dei soci della Cooperativa si traduce in risorse per ricerca, prevenzione e cure oncologiche
Prosegue l’impegno per sostenere la prevenzione e la cura oncologiche da parte di Coop Alleanza e dei suoi soci. Un impegno che quest’anno può tradursi in un sostegno di oltre 132mila euro, raccolti grazie alla generosità diffusa di più di 50 mila soci che hanno donato punti della raccolta Coop in punto vendita o online.
Tanti, infatti, sono i gesti di solidarietà compiuti dai soci della Cooperativa, sotto forma di devoluzione dei loro punti-della raccolta, gesti ai quali la Cooperativa ha dato concretezza trasformando quei punti in risorse economiche nella misura di un euro ogni 50 punti raccolti. Quanto raccolto è stato poi donato alle strutture territoriali delle regioni in cui la Cooperativa esercita la sua attività e che lottano quotidianamente contro le patologie oncologiche.
Per quanto riguarda il Friuli Venezia Giulia, le donazioni contribuiranno a finanziare le attività dei due poli d’eccellenza regionali, il Centro di Riferimento Oncologico di Aviano e il Burlo Garofolo di Trieste. Le donazioni saranno destinate, in particolare, al progetto dedicato alla prevenzione dei tumori ginecologici dell’IRCCS triestino e al progetto per lo sviluppo della ricerca traslazionale a cura dei giovani ricercatori dell’IRCCS avianese.
Dichiara Domenico Trombone, Presidente di Coop Alleanza 3.0: “La solidarietà diffusa che emerge da questa iniziativa è la dimostrazione che, unendo le forze con piccoli ma numerosi gesti è possibile raggiungere importanti risultati, e pertanto è una metafora importante di ciò che la cooperazione, fedele alla sua missione di farsi carico del benessere delle comunità, può realizzare. Siamo orgogliosi che i soci abbiano partecipato e reso possibile, anche quest’anno, una iniziativa così rilevante, che aiuta a studiare, contrastare e superare le malattie oncologiche”.
"I fondi raccolti da Coop Alleanza per il Burlo Garofolo e il Cro di Aviano rappresentano un investimento fondamentale per la lotta contro i tumori, in un settore in cui la ricerca e il progresso tecnologico hanno fatto sì che oggi il cancro possa essere gestito come una malattia cronica. Questo circolo virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato contribuisce ad alimentare una più ampia trasformazione culturale incentrata sulla prevenzione e sulla promozione della salute", ha detto l'assessore regionale alla Salute e Politiche sociali Riccardo Riccardi. Nel suo intervento, Riccardi ha inoltre sottolineato l'importanza strategica della stabilizzazione dei ricercatori locali per evitare la fuga di talenti verso l'estero, ribadendo come la necessaria trasformazione del sistema sanitario debba puntare sulla prevenzione e sulla centralizzazione delle cure acute per garantire standard di sicurezza e qualità sempre più elevati.
Il progetto del Burlo, illustrato dal professor Giuseppe Ricci, direttore della Clinica ostetrica e ginecologica, punta a fornire un’adeguata informazione alla popolazione sulle possibilità di prevenzione e diagnosi precoce di due tipi di neoplasie - carcinoma dell’endometrio e dell’ovaio, per i quali non esiste uno screening - e per il tumore del collo dell’utero, mediante la preparazione e diffusione di opuscoli e video da distribuire nei vari presidii sanitari territoriali e l’organizzazione d’incontri con personale specializzato dell’istituto.
Luca Ronfani, direttore scientifico facente funzioni del Burlo, ringraziando la Cooperativa per il costante sostegno all’istituto, ha sottolineato che “il contributo sarà utilizzato per sensibilizzare la popolazione, in particolare le donne, sulla necessità di effettuare esami periodici di prevenzione e ricordare l’importanza - anche per gli uomini (in quanto potenziali diffusori) - del vaccino contro il papilloma virus, principale responsabile dell'insorgenza dei tumori della cervice uterina. Assieme ai progressi della ricerca scientifica, consapevolezza e corretta informazione su prevenzione e diagnosi precoce sono fondamentali per ridurre i numeri dei tumori ginecologici”.