Data creazione: 
28/09/2026

Che cosa succede quando ci addormentiamo con l'anestesia? Come fa il sistema immunitario a riconoscere un pericolo? Che cosa vedremmo se potessimo viaggiare all'interno del nostro corpo? E come facciamo a sapere se le informazioni che troviamo sui farmaci sono davvero affidabili?

 

 

Dal 25 al 27 settembre, l'IRCCS Burlo Garofolo ha portato queste e altre domande in piazza Unità d'Italia, in occasione di Trieste Next, il festival della ricerca scientifica. Tre giornate di esperimenti, incontri e attività per bambini e adulti, con un obiettivo: portare la ricerca fuori dai laboratori e raccontarla attraverso esperienze da vivere in prima persona.

Con il percorso Dentro di noi. Manuale d'istruzioni per esseri umani, il gazebo del Burlo si è trasformato in uno spazio da esplorare. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori hanno potuto intraprendere un viaggio all'interno del corpo umano, mentre con le attività interattive di Biologica-MENTE hanno scoperto come il sistema immunitario riconosce e affronta le minacce. Spazio anche ai farmaci e alle informazioni che li riguardano, con COSIsiFA, il progetto promosso dall'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) per favorire un'informazione indipendente e scientificamente attendibile, nell'ambito del quale il Burlo coordina il gruppo nazionale dedicato alla pediatria.
Venerdì mattina è toccato agli studenti mettersi alla prova. Gli alunni delle classi quinte della scuola primaria Aldo Padoa hanno scoperto come funziona l'anestesia pediatrica con Le onde del sonno, anche attraverso dimostrazioni pratiche con i manichini.
Pensare il pensiero. Verso un'intelligenza consapevole li ha invece invitati a interrogarsi su come funziona il nostro pensiero e su come arriviamo a conoscere e interpretare il mondo che ci circonda. Due occasioni per avvicinarsi alla ricerca facendo domande, formulando ipotesi e confrontandosi direttamente con chi lavora ogni giorno in ambito scientifico e clinico.

Ma la scienza non serve soltanto a capire come funziona il nostro corpo. Serve anche a distinguere ciò che sappiamo da ciò che crediamo di sapere. Di questo si è parlato nel panel COSIsiFA – Informare sul farmaco: dalla ricerca alle decisioni quotidiane, dedicato al valore dell'informazione indipendente sui medicinali e alla necessità di renderla comprensibile e accessibile. L'incontro, con Marco Tuccori, docente di Farmacologia, Concetta Rafaniello, docente di Scienze tecniche mediche e chirurgiche avanzate Università della Campania Luigi Vanvitelli, e la moderazione di Anna Arbo, direttrice della Farmacia del Burlo, ha affrontato una questione che riguarda tutti: disporre di informazioni scientificamente attendibili per compiere scelte consapevoli sulla salute.

In fondo, tra un manichino, un'esperienza virtuale e una discussione sui farmaci, il filo conduttore è proprio questo: capire come funziona qualcosa cambia il modo in cui la guardiamo. Un'anestesia diventa una procedura da comprendere, il sistema immunitario un meccanismo da esplorare, una notizia sulla salute un'affermazione da verificare.

La ricerca comincia nei laboratori, ma una parte del suo valore si misura anche fuori: quando le conoscenze scientifiche diventano strumenti per comprendere meglio ciò che ci riguarda.

Un ringraziamento speciale va a tutte le ricercatrici, i ricercatori e i professionisti del Burlo che hanno reso possibili queste tre giornate, a chi ha contribuito all'organizzazione e, soprattutto, a tutte le persone che hanno partecipato con curiosità ed entusiasmo.

 

 

 

Data di aggiornamento: 
28/09/2026

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