Data creazione: 
01/10/2026

Inaugurato il murales firmato dallo Street Artist Giulio Masieri, mentre sono partiti i lavori di sistemazione e messa in sicurezza finanziati dalla Edilimpianti Trieste

L’IRCCS materno – infantile Burlo Garofolo in questi giorni accoglie ospiti e pazienti con un’immagine tutta nuova. Si tratta del murales firmato da Giulio Masieri, artista e decoratore ferrarese, che fonde la tradizione della pittura murale con il linguaggio della Street Art. Celebre per i suoi iconici animali giganti, realizza opere che trasformano edifici e spazi urbani in potenti racconti visivi dedicati alla natura e alla convivenza tra uomo e ambiente. Per la facciata del Burlo sono state scelte le giraffe, l’animale terrestre con il cuore più grande, simbolo di dolcezza, empatia, accoglienza e cura.

La realizzazione del murales s’inserisce nella più ampia proposta di sponsorizzazione tecnica dell’impresa Edilimpianti Trieste (società parte della holding Edil Group, ndr) che si farà carico della sistemazione della facciata propedeutica alla realizzazione del murales, della sistemazione e messa in sicurezza dell’area esterna del terrapieno tra ospedale e parcheggio P1 per creare un’area verde usufruibile, della sistemazione del muro di confine tra la pista ciclabile Cottur e dell’area a monte dei poliambulatori e della riqualificazione della recinzione che delimita il parcheggio P1 su via dell’Istria, per un valore complessivo stimato di circa 100.000 euro.

"L'attenzione alla persona riguarda ogni aspetto dell'esperienza di cura, a maggior ragione quando parliamo di bambini. Un ambiente accogliente può aiutare i piccoli pazienti e le loro famiglie ad affrontare con maggiore serenità una visita, un esame o un ricovero. È questo il valore di un'iniziativa che interviene sugli spazi del Burlo e sul modo in cui vengono vissuti ogni giorno", ha detto l'assessore regionale alla Salute Riccardo Riccardi. "Il Burlo è un riferimento per la pediatria, la maternità e la salute della donna e svolge un ruolo centrale nel sistema sanitario regionale. Qui la competenza sanitaria si confronta ogni giorno con la particolare condizione dei piccoli pazienti e con le esigenze delle loro famiglie. L'attenzione agli spazi fa parte di questo percorso di umanizzazione dell'assistenza. Ringrazio Edilimpianti Trieste, l'artista Giulio Masieri e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto" ha concluso Riccardi.

“Siamo grati a Edilimpianti Trieste e all’artista Giulio Masieri per questa importante donazione, che assume un forte valore simbolico per l’istituto, che si prepara a festeggiare i suoi primi 170 anni”, sono le parole del direttore generale Francesca Tosolini. “Il Burlo, riconosciuto come IRCCS materno – infantile e polo di riferimento per la Regione nel settore pediatrico e in quello della tutela della maternità e della salute della donna, è all’avanguardia nel garantire diagnosi e cure di altissima qualità, ma pone sempre al centro la migliore qualità di vita dei pazienti, in un percorso condiviso con le loro famiglie. Per questo è fondamentale che anche gli spazi siano sempre più accoglienti e colorati: un obiettivo che, grazie alle giraffe, risulta chiaro già dal primo impatto con la struttura. A questo si aggiungono gli importanti lavori di sistemazione e messa in sicurezza finanziati da Edilimpianti, che renderanno l’area tra l’ingresso principale e la pista ciclabile ancora più bella e fruibile da tutti i pazienti”.

“La giraffa – ricorda Gabriele Cont, presidente della Fondazione Burlo Garofolo – è un animale grande e forte, ma esprime una forza gentile. Ha grandi orecchie, che ci ricordano quanto l’ascolto venga prima di ogni risposta ai bisogni degli altri, e, con il suo lungo collo, riesce a guardare lontano. È lo stesso sguardo che vorremmo offrire a ogni bambino e a ogni famiglia che arriva al Burlo: la capacità di vedere oltre la difficoltà dell’oggi, verso la crescita, il futuro e la speranza. In questi giorni abbiamo già visto i bambini arrivare, alzare gli occhi e chiamare mamma e papà per mostrare loro la giraffa: è forse questa l’immagine più bella per raccontare il senso dell’opera di Giulio Masieri”.

“Lo sguardo intenso tra madre e cucciolo – continua Cont - sembra accogliere chi entra in ospedale e rende questa facciata parte di quel percorso di umanizzazione che può contribuire a ridurre l’ansia dell’ospedalizzazione. E anche noi operatori ci sentiamo accolti la mattina arrivando al lavoro. Non potevamo immaginare un simbolo più bello per celebrare i 170 anni del Burlo, che da generazioni si prende cura dei cittadini più piccoli e più fragili. Questo murales racconta in fondo il nostro DNA: sentirsi parte di una comunità, saperla ascoltare e prenderla per mano. Perché investire oggi nella salute e nel benessere dei bambini, degli adolescenti e delle loro famiglie significa prendersi cura delle future generazioni”.

Cura è anche la parola chiave scelta dall’artista Giulio Masieri: “Ci sono gesti semplici che non hanno bisogno di parole. Una mano che si tende, qualcuno che si avvicina, qualcosa che viene donato. Ho pensato a questo lavoro come a un incontro: la bambina offre dei gigli, le giraffe scendono verso di lei. La cura è forse proprio questo: accorciare una distanza”.

“Per Edil Group sostenere questo progetto significa dare concretezza a un’idea d’impresa che non si limita a realizzare opere, ma sente la responsabilità di contribuire alla qualità dei luoghi e della comunità in cui opera”, sono le parole di Vincenzo Settimo, presidente di Edil Group e founder di Edilimpiandi di Trieste. “Il Burlo Garofolo è un patrimonio della nostra città e, soprattutto, un luogo nel quale ogni giorno s’incontrano cura, fragilità e speranza. Abbiamo, quindi, voluto mettere a disposizione le nostre competenze e le nostre risorse per contribuire a rendere più accogliente, sicuro e fruibile uno spazio così importante. Il murales di Giulio Masieri aggiunge a questo intervento un elemento che va oltre la riqualificazione: un’immagine capace di parlare ai bambini e alle loro famiglie, trasmettendo un messaggio di accoglienza e fiducia. Crediamo che anche queste siano forme concrete di responsabilità d’impresa: prendersi cura dei luoghi, delle persone e del futuro della comunità alla quale apparteniamo”.

Data di aggiornamento: 
01/10/2026

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