L’innovativa tecnica - che riduce cicatrici, tempi di recupero e complicanze post-operatorie - sarà illustrata mercoledì 10 giugno alle 10 nell’Aula Magna del Burlo Garofolo
I fibromi uterini sono tumori benigni della muscolatura liscia dell'utero che causano frequentemente sanguinamento anomalo e pressione pelvica e, a volte, sintomi urinari o intestinali, infertilità o complicanze in gravidanza. Si tratta di una patologia molto diffusa tra le donne in età fertile e perimenopausale e tra le principali cause di isterectomia.
Il 10 giugno all’IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo di Trieste sarà illustrata una nuova procedura mini-invasiva per il trattamento dei fibromi. La tecnica, chiamata miolisi interstiziale mediante termoablazione a microonde o radiofrequenza, permette di distruggere il tessuto fibromatoso grazie al calore, senza asportare il fibroma o l’utero.
La procedura - la cui applicabilità va valutata caso per caso - è eseguita sotto guida ecografica grazie a un'antenna a microonde o un ago elettrodo a radiofrequenza inserito nella lesione per via transvaginale o percutanea. Si tratta di un intervento rapido, che richiede solo anestesia locale o lieve sedazione e consente una degenza breve e un veloce ritorno alle normali attività.
Il principale vantaggio di questa metodica è la possibilità di preservare l’utero, offrendo un’alternativa conservativa anche alle donne che desiderano una futura gravidanza. Rispetto alla chirurgia tradizionale, infatti, riduce cicatrici, tempi di recupero e complicanze post-operatorie.
Il nuovo trattamento sarà presentato, anche attraverso la discussione di casi clinici, mercoledì 10 giugno, alle 10, nell’Aula magna dell’istituto (via dell’Istria 65/1) dal professor Antonio La Marca, direttore della Clinica di Ostetricia e Ginecologia del Policlinico Universitario di Modena, che sarà introdotto dal professor Giuseppe Ricci, direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologica del Burlo, e dalla dottoressa Francesca Buonomo, responsabile della Diagnostica Avanzata Ecografica Ginecologica del Burlo. L’incontro è aperto anche alla cittadinanza.