L’IRCCS scende in campo per aumentare la consapevolezza sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e promuovere l'inclusione scolastica e sociale
L’8 ottobre si celebra la Giornata internazionale della dislessia, occasione per aumentare la consapevolezza sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento (DSA) e promuovere l'inclusione scolastica e sociale. Il Comune di Trieste, su richiesta dell’Associazione italiana dislessia, illuminerà la fontana del Nettuno in piazza della Borsa di turchese per sensibilizzare la cittadinanza e anche l’IRCCS materno infantile Burlo Garofolo scenderà in campo.
L’istituto si occupa da anni dei DSA, coniugando l’attività clinica con quella di ricerca. I Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono disturbi del neurosviluppo di origine neurobiologica che colpiscono in modo selettivo le abilità scolastiche di base (lettura, scrittura e calcolo), mantenendo intatto il funzionamento intellettivo generale.
La struttura di Neuropsichiatria Infantile del Burlo offre un ambulatorio dedicato, che si occupa della valutazione e dell’inquadramento diagnostico di bambini e ragazzi. L’Istituto è uno dei pochi centri in Italia che si occupa del rinnovo delle diagnosi dei DSA nella fascia d’età 18-25 anni al fine di garantire la continuità allo studio come richiesto dalla legge al passaggio di ogni ciclo scolastico.
Nel corso degli anni, il Burlo si è concentrato su diversi aspetti dei DSA, tra cui l’individuazione precoce, la gestione nel contesto scolastico e l’efficacia degli interventi di potenziamento. Particolare attenzione viene posta alla collaborazione con le famiglie e con le scuole, fondamentale per favorire il riconoscimento tempestivo dei disturbi e individuare strategie adeguate alle esigenze del singolo bambino.
La Giornata internazionale rappresenta un’importante occasione per richiamare l’attenzione su questo tema e, più in generale, sui DSA, promuovendo una maggiore consapevolezza e sottolineando l’importanza dell’identificazione precoce e di interventi mirati. La sensibilizzazione e l’informazione su questo tema risultano fondamentali per garantire un’educazione adeguata, efficace e rispettosa delle esigenze del bambino, nell’ambito familiare ma in particolar modo in quello scolastico.