Nella Sala Giochi dell’IRCCS Burlo Garofolo è andato in scena “Non aver paura del buio”, spettacolo scritto da Gianpiero Lapilli e realizzato insieme al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – Il Rossetti e alle marionette di Podrecca.
Protagonista della storia è Totò, una piccola marionetta-bambino che ha paura del buio e prova a vincerla giocando con le ombre. Ma quando il lupo immaginato prende vita davvero, inizia un viaggio fatto di incontri inattesi, ironia, stupore e coraggio.
Attraverso marionette a filo, teatro d’ombre e burattini, lo spettacolo ha coinvolto bambini e ragazzi in un racconto capace di affrontare il tema della paura con leggerezza e fantasia. Un’esperienza che, in un contesto ospedaliero, assume un significato ancora più profondo: la fantasia non come fuga dalla realtà, ma come strumento per attraversare emozioni difficili e dare loro una forma condivisa.
Nel corso della rappresentazione il lupo, inizialmente temuto dal protagonista, è diventato il personaggio più amato dal pubblico, confermando la capacità del teatro di trasformare ciò che spaventa in qualcosa da osservare insieme, sotto una luce diversa.
Quest’anno, inoltre, Totò è rimasto al Burlo Garofolo come dono del Teatro Rossetti al nostro Istituto: un gesto che testimonia un rapporto di collaborazione e vicinanza che continua nel tempo grazie anche alla Scuola in Ospedale.
Ogni anno Gianpiero Lapilli porta infatti al Burlo nuove storie e marionette costruite artigianalmente da lui stesso: personaggi delicati e ironici, capaci di trasformare per qualche ora una stanza d’ospedale in uno spazio teatrale aperto alla meraviglia e all’immaginazione.
Un ringraziamento speciale al Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, a Francesca Boldrin, Romina Colbasso, Gaia Mencagli e Gianpiero Lapilli per la sensibilità e la continuità con cui ogni anno portano il teatro di figura all’interno dell’ospedale.
