07 novembre 2019 ore 14.00-16.00

Sala Pasolini – Palazzo della Regione

Via Sabbadini – Udine

Centro promotore dello studio

Centro Collaboratore OMS - IRCCS materno infantile BURLO GAROFOLO, Trieste

 

Alla presenza dei rappresentanti dei nove punti nascita in Friuli Venezia Giulia, sarà presentato il progetto “IMAgiNE”, promosso dalla Regione, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza e l’implementazione degli Standard OMS per il miglioramento della qualità delle cure materno neonatali e, di conseguenza, la qualità delle cure erogate a livello ospedaliero nell’assistenza al parto e immediato post-parto. Il progetto indagherà la qualità delle cure erogate durante la gravidanza, il travaglio, il parto e il puerperio sia nella percezione da parte dell’utenza (le donne e le loro famiglie) sia da parte degli operatori sanitari che lavorano all’interno delle strutture ospedaliere.

Il progetto, che durerà tre anni e coinvolgerà circa 10mila partorienti e 900 operatori dei nove punti nascita regionali, è basato sugli Standards di qualità delle cure Materno Infantili dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (2016) e in linea con gli obiettivi primari di “Healt 2020”, il documento strategico che disegna la direzione di politica sanitaria per i 53 Stati membri della regione europea dell'OMS. Lo studio è estremamente innovativo, essendo anche gli Standard OMS di recente pubblicazione. Uno degli obiettivi è sviluppare un’esperienza regionale che, in un secondo momento, potrà essere traslata anche in altre realtà ospedaliere a livello nazionale o internazionale, in contesti simili al nostro.

In linea con la visione dell’OMS, lo studio esplora lo stato dell’arte della qualità delle cure materno infantili in FVG, ed intende favorire il miglioramento in tutti i domini fondamentali della qualità delle cure stessa, raggruppati in tre aree complementari: “l’erogazione delle cure" (che include tutti gli assetti tecnici legati alle evidenze scientifiche), “l'esperienza delle cure" (tra cui ad esempio la comunicazione efficace e la privacy) e la qualità delle strutture fisiche e delle risorse umane.  La visione dell’OMS pone un forte accento sulla centralità del paziente e il rispetto dei suoi diritti.  Nello specifico, molti degli Standard OMS si ispirano alla Respectful Maternity Care Charter (carta delle Cure Materne Rispettose) che è stata sviluppata nel 2011 sulla base anche della Carta Universale dei Diritti Umani, al fine di fornire una guida chiara relativa ai diritti delle donne nel parto e immediato post-parto.

Una migliore conoscenza degli Standard OMS e della carta delle Cure Materne Rispettose da parte degli operatori sanitari e della popolazione potrebbe favorire l’implementazione dei contenuti e quindi un effettivo miglioramento della qualità delle cure.

Lo studio “IMAgiNE” nasce da numerose precedenti esperienze del Centro Collaboratore OMS dell’IRCCS Burlo Garofolo. Il Centro da circa 20 anni si occupa di qualità delle cure, a diversi livelli (sviluppo di manuali OMS, di pacchetti formativi, di strumenti e indicatori per la valutazione della qualità, oltre che ricerca sul campo), in collaborazione con l’OMS ed altre agenzie delle Nazioni Unite (UNICEF e UNFPA), altri prestigiosi Istituti di Ricerca, Enti governativi e non governativi. Prima di questo studio regionale il Centro Collaboratore OMS aveva condotto uno studio pilota, denominato “QuaNDO” con il fine ultimo di analizzare la qualità delle cure offerte alla donna durante gravidanza/parto/post-parto presso l’IRCCS Burlo Garofolo e di utilizzare i dati per sviluppare raccomandazioni per migliorare l’assistenza. Brevemente, in tale progetto gli standard OMS rilevanti al contesto locale sono stati utilizzati per sviluppare un questionario (120 domande) e condurre uno studio sulla qualità delle cure presso l’IRCSS Burlo Garofolo nella percezione delle donne e degli operatori sanitari (1240 donne; 105 operatori). I dati ottenuti sono stati utilizzati per identificare priorità e sviluppare una serie di raccomandazioni per migliorare la qualità delle cure materno-neonatali (55 raccomandazioni) con un approccio partecipativo che ha raggiunto il 92.1% delle persone coinvolte, di cui 35 erano key decision-maker locali.  Lo studio “QuaNDO” nel complesso ha permesso di: 1) sviluppare e testare strumenti di raccolta dati; 2) verificare la fattibilità generale del modello di approccio scelto; 3) acquisire esperienza in strumenti e metodi per futuri scale-up.

Lo studio “IMAgiNE” che sarà oggetto della presentazione ha raccolto parere favorevole della Regione per ampliamento a livello di tutti i nove punti nascita del Friuli-Venezia Giulia. Per ragioni di fattibilità, la metodologia dello studio è stata adattata, ovvero nello specifico sono state previste interviste telefoniche alle mamme tramite call center, e l’auto-somministrazione on line per il questionario per gli operatori. Per il resto la metodologia dello studio è rimasta sostanzialmente uguale all’iniziale progetto pilota condotto al Burlo.

Centro Collaboratore OMS - IRCCS materno infantile BURLO GAROFOLO, Trieste

 

Manifesto dell'evento

Data documento: 
Martedì, 5 Novembre, 2019

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