Coronavirus, come fare la raccolta rifiuti (se si è sani o positivi al tampone)

Le linee guida dell'ISS per l'uso consapevole delle mascherine (aggionato all'11/05/2020)


L’Istituto Superiore della Sanità, il ministero dell’Ambiente, comuni e regioni hanno dettato le linee guida per la raccolta rifiuti in sicurezza, anche per chi è in isolamento a casa perché positivo al coronavirus.

Le linee guida per lo smaltimento dell’Istituto Superiore della Sanità

Il 13 marzo l’Istituto Superiore della Sanità ha pubblicato un’infografica che mostra come comportarsi con i propri rifiuti. I casi sono due: se siamo in isolamento a casa ma negativi al coronavirus, il consiglio è quello di continuare a fare la differenziata come abbiamo sempre fatto. Con qualche accorgimento: se siamo raffreddati e abbiamo usato dei fazzoletti di carta, se dobbiamo smaltire mascherine e guanti, questi articoli sono tutti da gettare nella raccolta indifferenziata. Poi è bene avvolgere questi rifiuti in due o tre sacchetti, per essere sicuri che niente fuoriesca, e chiuderli bene.

Se invece siamo risultati positivi al tampone e siamo a casa in quarantena, bisogna prestare più attenzione. In questo caso non dobbiamo più fare la raccolta differenziata, dobbiamo buttare tutto nello stesso sacchetto (plastica, vetro, umido, carta) e poi avvolgerlo in due o tre altri involucri. Allo stesso modo dobbiamo buttare fazzoletti di carta, mascherine e guanti. Per chiudere il sacchetto è bene usare dei guanti monouso, che poi andranno gettati in un altro sacchetto che andrà nella raccolta indifferenziata. Importante: «Gli animali da compagnia non devono accedere nel locale in cui sono presenti i sacchetti dei rifiuti».

 

 

 

Data documento: 
Giovedì, 30 Aprile, 2020

Amministrazione Trasparente