Il Comitato Etico Per la Pratica Clinica per l’ambito materno infantile e per la salute della donna è stato istituito con Decreto del Direttore Generale n° 49 del 20/04/2018, secondo le finalità e i compiti previsti dall’Allegato alla DGR n°73 del 22 gennaio 2016.
Il Comitato svolge le proprie funzioni nel rispetto e nei limiti delle competenze stabilite dalle vigenti direttive nazionali e regionali.
Il Comitato è un organismo indipendente con competenze esclusive in ambito di etica clinica: fornisce pareri di esclusiva valenza bioetica e non rilascia pareri sui protocolli di sperimentazione clinica.
Si ispira al rispetto dei principi e dei diritti dei minori e della persona, così come indicati nelle Carte dei Diritti dell'Uomo, nella Convenzione dell’Unicef sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza ratificata dall’Italia con Legge n. 176 del 27/05/1991, nei Codici deontologici delle professioni sanitarie, e nella Convenzione di Oviedo del 04/04/1997, ratificata con Legge n. 145 del 28/03/2001. Il Comitato si ispira ai valori indicati alla Carta dei Diritti del Bambino in Ospedale e al Codice del Diritto del Minore alla Salute e ai Servizi Sanitari adottato nel 2012. Costituiscono un riferimento, ove applicabili, anche le raccomandazioni del Comitato Nazionale per la Bioetica.
Si propone come strumento operativo per affrontare i problemi etici emergenti nella pratica sanitaria, tra i quali:
- relazione medico paziente;
- complessità di decisioni cliniche tra istanze tecnico – scientifiche e istanze soggettive;
- manifestazioni di disposizioni anticipate di trattamento;
- istanze complesse connesse alla procreazione e all’inizio della vita;
- situazioni delicate connesse alla fine della vita.
È caratterizzato da una composizione multidisciplinare, comprendente le competenze sanitarie e quelle di altre discipline, rappresentate da professionisti operanti all’interno dell’IRCCS Burlo o presso altre Aziende sanitarie del Friuli Venezia Giulia, da esperti esterni al mondo sanitario, nonché da rappresentanti di associazioni del volontariato e da rappresentanti delle famiglie di minori.
Il Comitato svolge le sue funzioni sia su sollecitazione dei professionisti della salute, sia delle persone malate e delle loro famiglie. S
Sviluppa i suoi pareri e le sue raccomandazioni alla luce dei principi di bioetica, deontologici e di buona pratica clinica, nonché tenendo conto dei principi dell’ordinamento giuridico a tutela della dignità, dell’identità e del benessere della persona umana.
I pareri del Comitato non sono vincolanti per le decisioni degli operatori, ma costituiscono un importante supporto alle decisioni medesime.
Il Comitato svolge la propria attività anche a favore di altri Comitati etici per la pratica clinica, su richiesta degli stessi.
Le raccomandazioni, gli indirizzi e i contributi relativi sia alle questioni etiche sollevate in ambito di cura e di assistenza, sia all’allocazione e all’impiego delle risorse del SSR, non vincolano i decisori. Costituiscono tuttavia un contributo in vista dell’adozione di decisioni di portata generale e individuale su tali temi in ambito regionale, in forza del mandato conferito dalla DGR 73/2016.

Il Comitato contribuirà a dare adeguata diffusione di tali contributi e posizioni.

L'indipendenza del Comitato è garantita:

  • dalla mancanza di subordinazione gerarchica nei confronti delle strutture dell’IRCCS;
  • dall’assenza di rapporti gerarchici con altri Comitati o Nuclei Etici;
  • dalla presenza nel Comitato anche di persone non dipendenti dall’IRCCS.


I COMPONENTI DEL COMITATO SONO:

  • Bioeticista: Paola Ponton - Dirigente psicologa -  AAS 3
  • Filosofo: Pier Aldo Rovatti - Professore di Filosofia - Esterno
  • Giurista: Mitja Gialuz - Professore associato di Diritto processuale penale - UNITS Esterno
  • Psicologo: Silvia Paoletti - Associazione AGMEN Esterna
  • Medico: Paolo Gasparini - Genetista - Burlo Garofolo
  • Medico: Alessandro Ventura - Pediatra - Esterno
  • Medico: Sergio Demarini - Neonatologo - Esterno
  • Medico: Lucia Dezen - Pediatra - AAS5
  • Medico: Monica Piccoli - Ostetrica-Ginecologa - Burlo Garofolo
  • Medico: Francesco Pirrone - Ostetrico-Ginecologo - ASS5
  • Medico: Angelo Cagnacci - Ostetrico-Ginecologo - ASUI UD
  • Medico: Giuseppe Sclippa - Esperto organizzazione servizi sanitari - AAS5
  • Medico: Adele Maggiore - Esperto organizzazione servizi sanitari - Burlo Garofolo
  • Medico: Marco Carrozzi - Neurospichiatra infantile - Burlo Garofolo
  • Professioni sanitarie: Alvisa Palese - Professore Associato di Scienze Infermieristiche generali, cliniche e pediatriche - UNIUD Esterna
  • Professioni sanitarie: Sara Buchini - Infermiera - Burlo Garofolo
  • Professioni sanitarie: Livia Bicego - Dirigente delle professioni infermieristiche - Burlo Garofolo
  • Professioni sanitarie: Roberta Giornelli - Coordinatrice ostetrica - AAS2
  • Professioni sanitarie: Giuseppina Verardi - Responsabile Piattaforma Ostetrica - Burlo Garofolo
  • Pediatra Libera Scelta: Giuseppe Montanari - PLS - Esterno
  • Assistente sociale: Maria Antonietta Vanto - Responsabile Consultorio Familiare - Distretto 2
  • Rappresentanti delle Associazioni Volontariato: Giusy Battain - ABC - Esterna
  • Rappresentanti delle Associazioni Volontariato: Enrica Durighello - Associazione Luca(UD) - Esterna
  • Economista: Francesco Marangon - Professore Ordinario Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche - UNIUD Esterno
  • Farmacista: Anna Arbo - Responsabile SSD Farmacia - Burlo Garofolo

Sono stati nominati  Presidente del Comitato il dr. Sergio Demarini e  Vicepresidente del Comitato  la dr.ssa Paola Ponton.
L’attività di Segreteria è svolta dalla Segreteria della Direzione sanitaria, tel.: 040-3785 600, mail: comitato.eticaclinica@burlo.trieste.it

COME CONSULTARE IL COMITATO ETICO PER LA PRATICA CLINICA PER L’AMBITO MATERNO-INFANTILE E PER LA SALUTE DELLA DONNA

1.Perché richiedere il parere del comitato
Sia i medici che il paziente e/o i suoi familiari possono avere dei problemi etici non risolti.  Il Comitato Etico per la pratica clinica fornisce un parere che può essere utile nel prendere decisioni cliniche complesse.
2.Chi richiede il parere del Comitato
Qualsiasi componente dell’equipe assistenziale o membro della famiglia del paziente può chiedere il parere del Comitato Etico per la pratica clinica. 
3. Quando chiedere un parere
Non appena il problema si pone.  Nel dubbio, la persona interessata può chiamare la segreteria e chiedere chiarimenti sull’opportunità di una richiesta e sui tempi di risposta. 
4. I tempi di risposta
Il Comitato Etico per la pratica clinica non può fornire pareri in urgenza.
Il quesito verrà assegnato ad un componente del Comitato, che contatterà il richiedente, in linea di massima, entro due giorni lavorativi.
5. Come chiedere un parere
Un parere etico viene chiesto contattando la segreteria (040-3785 600) dalle h 9,00 alle h 15,00 dal lunedì al giovedì, venerdì dalle h 9,00 alle h 14,00, inviando una mail all’indirizzo comitato.eticaclinica@burlo.trieste.it                 
Per avviare la consultazione, saranno effettuate alcune domande sul caso. 
6. Come procede il Comitato
Il consulto etico rientra nelle regole di privacy che riguardano la cura di ogni paziente.  Dopo la richiesta, un membro del Comitato raccoglierà la storia clinica e spiegherà il modo di procedere.
Il caso verrà assegnato ad un membro del Comitato che sarà responsabile della procedura. Di regola, il responsabile si interfaccerà sia con medici ed infermieri curanti che con il paziente e/o la sua famiglia.
Il Comitato fornisce un parere sul caso ed assiste il personale sanitario, il paziente e/o la sua famiglia nell’affrontare questioni etiche riguardanti la degenza ed i trattamenti. 
Il parere del Comitato è solo consultivo e non vincolante. 
Le decisioni sulla gestione del paziente spettano ai sanitari che hanno in cura il paziente medesimo.

    Come consultare il Comitato Etico (aggiornato al 14/01/2019)     

contenuto aggiornato il
14/01/2019 - 16:55

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