Data creazione: 
26/01/2026

Al Burlo nuova edizione dei due percorsi formativi specialistici, dedicati all’area neonatale e pediatrica e all’emergenza-urgenza in ambito infantile

Sono stati inaugurati questa mattina, nell’Aula magna dell’IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo, i Master di primo livello per infermieri pediatrici per l’anno accademico 2025/2026, in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste. Due i percorsi formativi specialistici proposti, diventati ormai un punto di riferimento nel panorama sanitario nazionale: si tratta dell’11esima edizione del Master in Infermieristica neonatale e pediatrica e della sesta edizione del Master in Infermieristica per l’emergenza-urgenza neonatale e pediatrica.

Le attività didattiche, che includono lezioni, laboratori pratici e simulazioni avanzate, si avvalgono di un corpo docente di alto profilo, composto da accademici dell’Ateneo, esperti del Burlo e professionisti provenienti da realtà sanitarie nazionali e internazionali. I tirocini, parte integrante del percorso formativo, si svolgeranno in strutture di eccellenza.

Il Master in Infermieristica neonatale e pediatrica, diretto dal professor Andrea Taddio, responsabile della Struttura di Reumatologia e Immunologia clinica del Burlo, si propone di formare infermieri specialisti capaci di affrontare le necessità di cura di neonati, bambini e adolescenti, in contesti ospedalieri e comunitari. Il programma include competenze avanzate nell’identificazione dei bisogni assistenziali, nella pianificazione d’interventi mirati, nella valutazione basata su evidenze scientifiche e nella promozione di progetti di ricerca. Particolare attenzione, poi, è riservata all’integrazione tra diverse figure professionali, alla comunicazione con le famiglie e al supporto emotivo ed educativo.

Il percorso dedicato all’emergenza-urgenza, diretto dal professor Egidio Barbi, alla guida del Dipartimento di Pediatria dell’istituto, è rivolto all’acquisizione di competenze per la gestione di emergenze neonatali e pediatriche. I partecipanti svilupperanno conoscenze sull’approccio al triage pediatrico e sulla gestione di situazioni complesse, come i casi di abuso o maltrattamento. Un focus particolare è posto sull’uso di tecniche avanzate di monitoraggio, sull’approccio al dolore procedurale e sull’integrazione tra professionisti. La formazione bioetica e le metodologie di ricerca completano il percorso.

All’inaugurazione, sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore regionale alla salute, Riccardo Riccardi, la rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, il direttore generale del Burlo, Francesca Tosolini, i direttori Taddio e Barbi, Michael Valentini, presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Trieste, e Barbara Bernabei, presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica.

“Questi Master – commenta la Direzione strategica del Burlo - rappresentano un’opportunità per l’IRCCS materno - infantile triestino che, da sempre, si distingue per il suo impegno nell’eccellenza clinica e nella formazione avanzata. Essere un Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico significa non solo garantire cure di altissima qualità, ma anche investire nella crescita professionale di chi opera nella sanità, formando professionisti competenti, aggiornati e capaci di rispondere alle sfide più complesse, sempre con un’attenzione particolare alla dimensione umana. Un impegno reso ancora più concreto grazie alla proficua collaborazione con l’Ateneo”.

“I percorsi di area medica dell’Università di Trieste intercettano l’esigenza del Servizio sanitario regionale di formazione di personale altamente preparato, in questo caso in ambito infermieristico”, ha sottolineato la rettrice UniTS Donata Vianelli. “I due Master che ripartono oggi confermano il nostro impegno e attenzione nell’offrire corsi in linea con le esigenze del territorio e degli studenti. Voglio sottolineare, infine, l’ottima collaborazione sul fronte della ricerca e della didattica con un istituto di eccellenza come il Burlo Garofolo”.

"I due master che oggi inauguriamo sono percorsi di studi importanti per molte ragioni. Innanzitutto perché si rivolgono alla componente infermieristica, che ha un ruolo strategico in quello che deve essere l'assetto organizzativo del servizio sanitario. E poi perché contribuisce ad alzare le competenze e il valore professionale del nostro capitale umano. Questo ci spinge a migliorare la qualità delle cure e, soprattutto, ci porta verso processi di trasformazione e riorganizzazione che, pur trovando ancora delle resistenze, devono proseguire: è il sistema a dover porsi a servizio delle persone, non l'opposto", ha detto l'assessore Riccardi.

Nel corso del suo intervento, l'assessore ha sostenuto l'importanza di integrare le competenze di alta qualità all'interno di una struttura sanitaria complessa e articolata, che necessita di evolversi in maniera radicale per adattarsi ai bisogni di salute attuali. "È giusto che chi sceglie di dedicare il proprio tempo e le proprie energie alla cura della salute delle persone trovi degli ambienti che possano offrire loro possibilità di crescita professionale. Questi master specialistici rivestono in questo senso un ruolo strategico. Sono la dimostrazione che attrarre personale qualificato nel territorio è possibile se si investe non con operazioni economiche fini a sé stesse, ma puntando su modelli di servizio sanitario adeguati ai nostri tempi".

Data di aggiornamento: 
26/01/2026

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