Donati al Centro regionale Fibrosi Cistica due saturimetri che permetteranno di eseguire monitoraggi molto precisi ma non invasivi dei livelli di ossigenazione
Il Centro regionale per la diagnosi e la terapia della fibrosi cistica dell’IRCCS materno - infantile Burlo Garofolo, grazie a una donazione del Rotary Club Trieste promossa dalla LIFC - Lega Italiana Fibrosi Cistica FVG OdV, può contare su due saturimetri di ultima generazione, che permetteranno di eseguire monitoraggi non invasivi dell’efficienza respiratoria dei piccoli pazienti durante il ricovero, ma anche a domicilio.
L’acquisto s’inserisce nel progetto Notti serene che il Centro del Burlo – guidato dal dottor Massimo Maschio - ha attivato impiegando macchinari complessi (poligrafi / polisonnigrafi) per effettuare studi del sonno o sotto sforzo in pazienti con fibrosi cistica avanzata che ‘desaturano’ (ovvero presentano una riduzione dei livelli di ossigeno nel sangue, ndr). I due dispositivi, grazie a un innovativo software, consentiranno una rilevazione più immediata dei dati, garantendo al contempo una misurazione molto precisa e un’elevata qualità del monitoraggio, con il non trascurabile vantaggio della semplicità di trasporto e utilizzo.
La fibrosi cistica, lo ricordiamo, è una patologia multi - organo che colpisce soprattutto l’apparato respiratorio e quello digerente; è dovuta alla mutazione del gene Cftr (Cystic Fibrosis Transmembrane Regulator), che determina la produzione di muco eccessivamente denso che ostruisce i bronchi, portando a infezioni respiratorie ripetute, causando, nella maggior parte dei casi, un’insufficienza pancreatica con conseguente cattiva digestione e necessità di enzimi sostitutivi. La malattia può manifestarsi più o meno precocemente e con diversa gravità. Il quadro clinico può essere complicato anche da altri sintomi, come sindrome da perdita di sali, epatopatia, diabete, sinusite, poliposi nasale e infertilità.
Oggi, per ringraziare della donazione e illustrare la sua utilità per la struttura, il direttore generale del Burlo, Francesca Tosolini, il professor Alessandro Amaddeo, direttore del servizio di Pediatria d'urgenza e del Pronto soccorso pediatrico, e il dottor Maschio hanno incontrato il presidente del Rotary Club Trieste, Luciano Renni, assieme alla presidente e alla consigliera della LIFC FVG, Anna Zangrando e Anna Battistella.
“Siamo molto grati al Rotary Club Trieste e all’associazione Fibrosi Cistica, che, da oltre 35 anni, collabora con il nostro ospedale ed è sempre pronta a impegnarsi per aiutarci a dotare il Burlo di nuova strumentazione, quanto mai utile a migliorare le cure per i nostri pazienti”, è stato il commento dei vertici dell’istituto. Rotary Club Trieste e LIFC FVG, dal canto loro, hanno assicurato che questa preziosa collaborazione proseguirà anche nel futuro.
