Attività

L'ambulatorio APEVAGE si occupa dell'identità di genere nei pazienti pediatrici.

Che cos’è l’identità di genere?

L’identità di genere “è una categoria di identità sociale e si riferisce all’identificazione di un individuo come maschio, femmina o, a volte, come appartenente a categorie diverse da maschio e femmina” (DSM-5).

L’identità di genere dell’individuo generalmente si sviluppa in modo coerente con il sesso assegnato alla nascita, ma non sempre questo avviene: alcune persone possono esperire una incongruenza tra il genere assegnato loro alla nascita e la percezione di sé. L’intensità di questa incongruenza è variabile e si esprime in modo più o meno marcato ed evidente attraverso il comportamento, l’abbigliamento, gli interessi e le attività.

Alcune persone possono esprimere la propria identità con un comportamento non totalmente conforme allo stereotipo di genere tipico della società in cui vivono, nonostante la loro identità sia armonica con il genere assegnato alla nascita. Altre possono invece avvertire una dissonanza di intensità variabile tra il sesso assegnato alla nascita e l’identità di genere: tale dissonanza può, nelle sue forme più estreme, produrre una sofferenza che compromette lo svolgimento delle attività quotidiane e la qualità della vita.

Il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, DSM-5, APA, 2013), prevede la diagnosi di “Disforia di Genere” (DG) laddove: “la sofferenza che può accompagnare l’incongruenza tra il genere esperito o espresso da una persona, e il genere che le è stato assegnato.” (APA, 2013, p. 451) sia clinicamente significativa ovvero vi sia una compromissione a livello sociale, scolastico/lavorativo o in altre importanti aree del funzionamento e si può manifestare dall’età infantile a quella adulta.

L’adolescenza è un periodo cruciale per il consolidamento dell’identità di genere, e, nel caso di DG ad esordio infantile, per la verifica del superamento o della persistenza della disforia. Lo sviluppo puberale, con la comparsa dei caratteri sessuali secondari, può comportare un aumento del livello di sofferenza dettata dal vissuto di essere nel "corpo sbagliato", proprio quando il corpo è parte integrante del percorso evolutivo ed identitario. Viceversa, nel corso dell’adolescenza la traiettoria evolutiva può modificarsi, venendo meno la disforia, senza conseguenze sulla successiva esperienza di genere.

La DG può comparire in adolescenza in relazione alla percezione della mancanza di corrispondenza tra la rappresentazione di sé e l’esperienza del corpo che si va sviluppando. Gli studi scientifici hanno rilevato che proprio in adolescenza quando il contesto relazionale e sociale risulta particolarmente stigmatizzante è presente un maggiore rischio suicidario nei ragazzi che presentano DG rispetto alla popolazione generale.

I bambini e gli adolescenti che vivono la DG, così come le loro famiglie, incontrano difficoltà e problematiche peculiari. Queste difficoltà possono essere collegate al disagio intrapsichico legato alla DG (incertezza, paura, rifiuto, etc.), come pure legate alla reazione sociale di fronte all’espressione della diversità e quindi legate al rapporto coi pari, al curriculum scolastico, all’inserimento lavorativo e sociale, alla vita sentimentale. Queste problematiche rischiano talvolta di evolvere in una struttura difensiva di carattere psicopatologico.

I risultati di diversi studi e ricerche scientifiche mostrano come soltanto un approccio che integri diverse discipline e professionalità consenta la presa in carico adeguata di una problematica così complessa. La letteratura internazionale e l'esperienza degli operatori italiani suggeriscono inoltre che l'approccio integrato dei servizi sanitari favorisca la creazione di una estesa rete formativa dedicata all'ambito sanitario e scolastico.

Che cos’è l’APEVAGE?

L’APEVAGE (Ambulatorio Pediatrico per la Varianza di Genere) è un Servizio Specialistico all'interno dell’IRCCS Burlo Garofolo che dal 2015 si occupa della presa in carico della DG. E’ costituito da una équipe multidisciplinare integrata, formata da un endocrinologo pediatra, una psicologa, una neuropsichiatra infantile ed una bioeticista, con competenze specifiche rispetto alla DG e le relative problematiche famigliari.

Come accedere all’APEVAGE?

Il primo incontro (previsto come “visita endocrinologica” con quesito “sospetta DG” prenotabile tramite CUP regionale su lista specifica) prevede un colloquio dell’endocrinologo pediatra con la persona che effettua la richiesta e/o la sua famiglia. Durante il colloquio verrà condotta una attenta analisi della domanda, in modo da valutare l’effettiva presenza del disagio legato allo sviluppo atipico dell'identità di genere, e verranno fornite informazioni adeguate, coinvolgendo i soggetti in età evolutiva quando ritenuto opportuno in rapporto all’età e alle circostanze.

Come funziona l’APEVAGE?

Una volta firmato il consenso informato sarà avviata la presa in carico con multipli accessi che prevedono:

  • dal punto di vista endocrinologico: effettuazione di esami che permettano di escludere una componente genetica o ormonale della DG;
  • dal punto di vista psicologico: colloqui di raccolta anamnestica e di inquadramento; somministrazione di test/questionari anche specifici per la disforia di genere, ove indicato dall’età, volti a esplorare non solo l'identità di genere, il suo sviluppo e le sue specifiche caratteristiche, ma anche gli aspetti di personalità, il funzionamento psicologico del minore e l’eventuale presenza di psicopatologie;
  • dal punto di vista neuropsichiatrico: colloqui di raccolta anamnestica e di inquadramento diagnostico con il minore ed i genitori, colloqui con i genitori di accompagnamento al percorso diagnostico e, eventualmente, terapeutico, valutazione di possibili comorbidità neuropsichiatriche.

L’APEVAGE rientra tra i centri autorizzati dalla Regione Friuli Venezia Giulia alla prescrizione dei farmaci erogabili a totale carico del SSN ai sensi della L.648/96 per l’impiego nel processo di virilizzazione/femminilizzazione di uomini/donne transgender (Prot. n. 0007864/P del 12/03/2021).
All’approssimarsi della maggiore età è prevista la transizione al CEDIG (Centro per la diagnosi e la terapia della Disforia di Genere dell’ASUGI).

Sede 
edificio centrale, scala B, III piano
Recapiti 
Studio dott. Gianluca Tornese
040.3785.470
320.4389.157
luca.tornese@burlo.trieste.it
Referente pagina web: 
Dott. Gianluca Tornese

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