• Responsabile: dott. Giovanni Maria Severini

Nelle ultime due decadi la possibilità di alterare la funzionalità delsistema ubiquitina-proteosoma (UPS) ha suscitato molto interesse nella ricerca in campo oncologico e per le strategie di drug-development delle aziende Biotech. L’UPS è un sistema dedicato alla degradazione delle proteine; le cellule neoplastiche ne sono molto dipendenti in quanto, accumulando mutazioni, producono proteine alterate che devono essere rapidamente degradate. L’inibizione dell’UPS, attraverso l’induzione di uno stress proteotossico, si traduce nella morte delle cellule neoplastiche.

Il progetto ATeNA si prefigge, in un’ottica multidisciplinare, di valutare le potenzialità terapeutiche di un nuovo lead compound, 2cPE, capace di inibire l’UPS e di indurre stress proteotossico. 2cPE è un inibitore delle isopeptidasi, enzimi componenti dell’UPS. ATeNA focalizzerà gli studi sul carcinoma ovarico che rappresenta il 5% delle neoplasie e una sfida ancora irrisolta sia per la diagnosi che per le terapie. La rimozione chirurgica associata a chemioterapia sistemica non raggiunge buoni risultati e la prognosi è spesso infausta. In questo contesto, nuovi approcci terapeutici basati sia sull’uso di nuove molecole che su strumenti innovativi di veicolazione sono urgentemente richiesti. Un’ulteriore necessità è anche quella di avere strumenti efficaci e rapidi di valutazione dei benefici terapeutici. La multidisciplinarietà di ATeNA garantisce un approccio integrato ed innovativo fornendo sia l’antineoplastico che associati marcatori della sua efficacia. Con ATeNA sarà possibile generare versioni più potenti di 2cPE, migliorare il delivery, caratterizzare i meccanismi d’azione, identificare marcatori prognostici per meglio indirizzare gli studi in vivo ed iniziare una valutazione dell’efficacia di 2cPE sul tumore ovarico, utilizzando direttamente le cellule dei pazienti.

 

Periodo: 
da 01/02/2017 a 31/07/2019
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